FAQ Coaching

Chi è un coach ICF e cosa significa essere certificata?

ICF (International Coaching Federation) è il principale ente di certificazione internazionale per i coach professionisti. Essere certificati ICF significa aver completato un percorso di formazione riconosciuto, un numero minimo di ore di pratica supervisionata e aver superato un esame di competenza. Le sessioni rispettano un codice etico preciso: riservatezza totale, nessun giudizio, nessun consiglio non richiesto. Il coach non dice cosa fare — aiuta il cliente a trovare le proprie risposte.


Cosa succede concretamente durante una sessione di coaching?

Una sessione dura tipicamente 60-75 minuti, in presenza o online. Si parte da dove sei in quel momento: un obiettivo specifico, una decisione difficile, una situazione bloccata. Attraverso domande, riflessioni ed esercizi pratici, la sessione ti aiuta a vedere la situazione con più chiarezza, identificare cosa ti blocca e definire passi concreti. Ogni sessione ha un'azione o una riflessione da portare avanti nella settimana successiva.


Qual è la differenza tra coaching, mentoring e consulenza?

Il coaching lavora su di te — le tue risorse, i tuoi obiettivi, i tuoi blocchi. Il coach non ha bisogno di sapere più di te sul tuo settore. Il mentoring è condivisione di esperienza: il mentor ti racconta come ha affrontato situazioni simili. La consulenza analizza un problema e fornisce soluzioni esperte. Nel mio lavoro integro i tre approcci: porto competenza tecnica da ingegnere e consulente, ma il motore del cambiamento sei tu.


Il coaching funziona anche per chi è scettico?

Sì. Anzi, lo scetticismo è spesso un buon punto di partenza — significa che hai senso critico e non vuoi perdere tempo con cose che non portano risultati concreti. Il coaching non richiede di "credere" a nulla: richiede disponibilità a fare domande su come stai lavorando e come vuoi lavorare. Se dopo la prima sessione non vedi valore, non sei obbligato a continuare.

FAQ Aziende

Che tipo di servizi offrite?

Lavoro su due fronti in parallelo: consulenza Agile (Disciplined Agile, Scrum) per migliorare i processi di lavoro e la collaborazione dei team, e coaching e formazione per sviluppare i leader tecnici — dai capi reparto ai manager senior. L'approccio è integrato: i processi non cambiano senza le persone, e le persone non cambiano senza un contesto organizzativo che le supporti.


Perché la formazione da sola non basta?

La ricerca sul trasferimento dell'apprendimento mostra che senza rinforzo e pratica nel contesto reale, fino al 90% di quanto appreso in aula viene dimenticato entro 30 giorni. Un workshop aziendale ben fatto apre una finestra — ma è quello che succede nelle settimane successive che determina se il cambiamento resta. Per questo affianco sempre la formazione con coaching individuale o di team, sessioni di follow-up e strumenti di applicazione pratica.


Cos'è il Disciplined Agile (DA)?

Disciplined Agile è un toolkit sviluppato dal PMI (Project Management Institute) che raccoglie le pratiche Agile più diffuse — Scrum, Kanban, SAFe, LeSS e altre — e le organizza in modo che ogni team possa scegliere il proprio modo di lavorare in base al proprio contesto. A differenza di Scrum o SAFe, DA non prescrive un unico framework: offre opzioni e aiuta i team a scegliere quelle più adatte. È particolarmente efficace in contesti complessi, dove un approccio "taglia unica" non funziona.


Qual è la differenza tra Scrum e Disciplined Agile?

Scrum è un framework specifico con ruoli, cerimonie e artefatti definiti (Sprint, Daily Scrum, Product Owner, ecc.). Disciplined Agile è un livello sopra: un toolkit che include Scrum come una delle opzioni possibili, ma che aiuta anche a capire quando Scrum è la scelta giusta e quando no. Se Scrum è una ricetta, Disciplined Agile è il libro di cucina — con decine di ricette e i criteri per scegliere quella giusta.

Come funziona la consulenza Agile che proponi?

Non impongo un framework preconfezionato. Parto da una diagnosi della situazione reale — interviste, osservazione dei meeting, survey al team — per capire come lavorate davvero, non come pensate di lavorare. Solo dopo definiamo insieme il modo di lavorare più adatto al vostro contesto: che sia Scrum, Kanban, un approccio ibrido o qualcos'altro. L'obiettivo non è avere il framework giusto sulla carta — è che le persone lo usino davvero.


Quanto dura tipicamente un intervento aziendale?

Dipende dalla complessità. Un percorso di assessment e avvio (Fase 1) dura circa 2 mesi. Un intervento completo — che include ottimizzazione dei processi, formazione dei leader e coaching individuale — si sviluppa tipicamente in 6-12 mesi. Lavoro sempre per fasi, con una restituzione a fine Fase 1 che permette all'azienda di decidere come proseguire senza impegnarsi a priori su tutto il percorso.


Lavori anche con PMI manifatturiere, non solo con tech company?

Sì, e il contesto manifatturiero è quello in cui mi trovo spesso più a mio agio. Ho lavorato per quasi vent'anni in ambienti industriali ad alta complessità — cantieristica, energia, automazione. So cosa vuol dire lavorare con team di produzione, capi reparto che vengono dal campo e manager che devono bilanciare pressioni operative e sviluppo delle persone. Non arrivo con soluzioni pensate per le startup.


Perché un ingegnere dovrebbe fare coaching?

La transizione da esperto tecnico a ruolo di leadership è uno dei passaggi più difficili nella carriera di un professionista STEM. Non perché manchino le competenze tecniche — ma perché le competenze che ti hanno portato fin qui (precisione, problem solving individuale, autonomia) non bastano più. Fare coaching in questo momento significa accelerare la transizione, evitare gli errori più comuni e costruire uno stile di leadership che sia davvero tuo — non una copia di qualcun altro.