Da Esperti Tecnici a Leader: Come Vincere la Sindrome dell’Impostore (La Mia Esperienza)

Se vieni da un percorso tecnico — che tu sia un ingegnere, uno sviluppatore, un tecnico specializzato o un responsabile di progetto — questa sensazione ha un nome preciso: sindrome dell’impostore. È una trappola mentale estremamente diffusa tra i professionisti STEM che fanno il salto verso la leadership o verso contesti del tutto nuovi.

In questo articolo ti racconto come ho vissuto questa paralisi in prima persona durante il mio passaggio al settore R&D in ABB e quali strategie pratiche applico oggi nel mio lavoro di Leadership Coaching per professionisti tecnici per superare questo blocco.

La mia storia: dal navale al panico dell’R&D in ABB

Per 7 anni ho lavorato nel settore dello shipbuilding (la costruzione navale). In quell’ambiente, con il tempo e l'esperienza, ero arrivata a sentirmi estremamente padrona della materia, specializzata in sistemi HVAC ed execution di commessa. Sapevo esattamente come muovermi, cosa controllare e come risolvere i problemi operativi.

Poi è arrivato il grande salto: l'ingresso in ABB.

A pochissimi mesi dal mio arrivo, mi è stata affidata la gestione di un grosso progetto di Ricerca e Sviluppo (R&D). Per me si trattava di un doppio salto nel buio:

  1. Un ambito diverso: passare dalla pura execution di cantiere/progetto alla dinamica esplorativa dell'R&D.

  2. Un prodotto completamente nuovo: una tecnologia che dovevo ancora studiare e capire a fondo.

Mi chiedevo come avrei potuto guidare un team di esperti su un prodotto che loro conoscevano 100 volte meglio di me. La mia mente da ingegnere cercava disperatamente di "studiare di più" per tornare ad avere il controllo tecnico, ma il tempo non bastava.

La svolta: cambiare prospettiva sulla leadership

In quel momento di forte stress ho dovuto fare una scelta: lasciarmi paralizzare dai dubbi o ridefinire il mio ruolo.

Ho capito che il mio compito come leader non era avere tutte le risposte tecniche sul prodotto (per quello c'era già un team brillante), ma creare le condizioni affinché il team potesse lavorare al meglio.

Ho iniziato a:

  • Fare domande invece di dare direttive: ho valorizzato l'expertise dei singoli membri del team.

  • Focalizzarmi sull'allineamento e sulla direzione: chiarire gli obiettivi, rimuovere gli ostacoli operativi e coordinare le energie.

  • Accettare la vulnerabilità: ammettere di non sapere tutto ha costruito una fiducia autentica con i collaboratori.

In poco tempo siamo riusciti a mobilitare il team, sbloccare le risorse e far partire il progetto con successo. Quella specifica esperienza in ABB è diventata il mio "prova del nove": il ricordo a cui torno ogni volta che io stessa — o uno dei professionisti tecnici che seguo nei miei percorsi di coaching — dubito di essere all'altezza di una nuova sfida.

Perché i professionisti STEM soffrono di Sindrome dell'Impostore?

Per chi ha un background tecnico o ingegneristico, il passaggio alla gestione di progetti complessi o alla guida di persone è particolarmente critico per tre motivi:

  1. L'illusione del controllo: Il lavoro tecnico offre feedback immediati (un codice funziona o non funziona, un calcolo torna o non torna). La leadership e la gestione R&D lavorano su tempi lunghi, relazioni umane e incertezza.

  2. La trappola dell'esperto: Siamo stati abituati a valere per ciò che sappiamo fare. Quando diventiamo manager o responsabili, dobbiamo imparare a valere per ciò che riusciamo a far fare agli altri.

  3. Mancanza di formazione sulle Soft Skills: Università e percorsi tecnici ci preparano sui processi e sulla teoria, ma raramente ci insegnano a gestire lo stress, la delega e la comunicazione interpersonale.

3 Strategie Pratiche per Superare la Sindrome dell'Impostore

Se ti trovi ad affrontare un nuovo ruolo di gestione o un progetto in un campo che non domini ancora al 100%, ecco tre passi da compiere subito:

1. Separa l'Expertise dalla Leadership

Un buon leader tecnico non è la persona più competente nella stanza, ma quella capace di valorizzare le competenze altrui. Il tuo valore aggiunto risiede nella visione d'insieme, nella gestione delle priorità e nella facilitazione del lavoro di squadra.

2. Sfrutta il "Vantaggio del Principiante"

Non conoscere ogni dettaglio tecnico all'inizio ti permette di fare domande che nessuno si pone più, identificare colli di bottiglia e sfidare i vecchi metodi di lavoro ("abbiamo sempre fatto così").

3. Costruisci il tuo "Archivio delle Svolte"

Ricorda un momento del tuo passato in cui ti sei sentito del tutto impreparato, ma sei comunque riuscito a trovare una strada. Usa quell'episodio come ancora di sicurezza nei momenti di incertezza.

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